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Questo è l'elenco della musica ascolto solo in alcuni periodi ma che mi piace sempre e comunque
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Framenti della mia unica vita...April 17 Ma Io Per Il Terremoto Non Do Nemmeno Un Euro (di Giacomo Di Girolamo)
Ma Io Per Il Terremoto Non Do Nemmeno Un Euro (di Giacomo Di Girolamo)
http://www.facebook.com/note.php?note_id=76451557492 Scusate, ma io non daro' neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carita' richiede. Ma io ho deciso. Non telefonero' a nessun numero che mi sottrarra' due euro dal mio conto telefonico, non mandero' nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, ne' versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, ne' vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda. Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no–stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il piu' grande gesto di civilta', che in questo momento, da italiano, io possa fare. Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilita' accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perche' pago gia' le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono gia' dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro Paese. E nelle mie tasse c'e' previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella. C'e' andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno? Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di "new town" e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: "new town". Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente? Il tempo del dolore non puo' essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte. Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo momento serve l'unita' di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi, perche' io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunita'. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilita' su quello che e' successo, perche' governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarieta' che copra le amnesie di una giustizia che non c'e'. Io non lo do, l'euro. Perche' mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perche' io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni terremotate. Poi ci fu l'Irpinia. E anche li' i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come e' andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente. Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima? Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L'Aquila in realta' era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo. Ecco, nella nostra citta', Marsala, c'e' una scuola, la piu' popolosa, l'Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che e' un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d'affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre e' caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C'e' una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto. Ecco, in quei milioni di euro c'e', annegato, con gli altri, anche l'euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto. Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che gia' era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialita' che avevano detto. Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so gia' che cosi' non sara', penso anche che il terremoto e' il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro, ora nessuno potra' criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all'opposizione) perche' c'e' il terremoto. Come l'11 Settembre, il terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto. Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre piu' rabbia. Io non do una lira. E do il piu' grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perche' rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto pratico. E io piango di rabbia perche' a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c'e' neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia. Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso. Come la natura quando muove la terra, d'altronde. Giacomo Di Girolamo .LINKS. Facebook Giacomo Di Girolamo: http://it-it.facebook.com/people/Giacomo-Di-Girolamo/1465878978 Facebook Hermes Agostini: http://it-it.facebook.com/people/Hermes-Agostini/1523277959 March 25 Dance Dance DanceDanzare, — rispose. — Continuare a danzare, finché ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? Devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perché. Non devi pensare a cosa significa. Il significato non importa, non c'entra. Se ti metti a pensare a queste cose, i tuoi piedi si bloccheranno. E una volta che si saranno bloccati, io non potrò più fare niente per te. Tutti i tuoi collegamenti si interromperanno. Finiranno per sempre. E tu potrai vivere solo in questo mondo. Ne sarai progressivamente risucchiato. Perciò i tuoi piedi non dovranno mai fermarsi. Anche se quello che fai può sembrarti stupido, non pensarci. Un passo dopo l'altro, continua a danzare. E tutto ciò che era irrigidito e bloccato piano piano comincerà a sciogliersi. Per certe cose non è ancora troppo tardi. I mezzi che hai, usali tutti. Fai del tuo meglio. Non devi avere paura di nulla. Adesso sei stanco. Stanco e spaventato. Capita a tutti. Ti sembra tutto sbagliato. Per questo i tuoi piedi si bloccano. Alzai gli occhi e guardai la sua ombra sul muro. — Danzare è la tua unica possibilità, — continuò. — Devi danzare, e danzare bene. Tanto bene da lasciare tutti a bocca aperta. Se lo fai, forse anch'io potrò darti una mano. Finché c'è musica, devi danzare! March 02 Concerto NOFX Cagliari Dopo tanto tempo son finalmento riuscito a trovare un video del concerto di giugno con una qualita accettabile e ho dunque deciso di inserirlo qua.... February 17 Merda merda e ancora merda, ancora una volta merda.Un'altra volta si è andati al voto, ancora una volta ci è stata data la possibilità di scegliere il nostro futuro come cittadini e ancora prima, questa volta, come popolo sardo e di nuovo come nell’aprile dell’anno scorso abbiamo dimostrato quanto siamo interessati alla politica, e al vivere meglio e a migliorarci. Mi chiedo quanti di quelli che hanno votato abbiano fatto una scelta competente e quanti, secondo me la maggior parte, hanno votato senza sapere quello che facevano, hanno votato per sentito dire, hanno votato la destra perché davano ascolto a chi diceva che Soru ha fatto solo disastri per la Sardegna in questi anni. Oramai il danno è fatto, ancora una volta ci ritroviamo ad avere un governo di destra, che penserà solo ai propri interessi, un governatore che altro non è se non una marionetta di Berlusconi. Quello che sento dentro non può essere espresso a parole, sono arrabbiato, deluso e soprattutto incazzato con tutti quelli che non hanno votato e con quelli che son tanto deficienti da avere ancora fiducia nella destra, con quelli che tra qualche mese si lamenteranno per quello che il governo sta facendo senza ricordarsi che sono stati loro a scegliere. Machiavelli e il paese in cui si è formato il suo pensiero è stato spesso duramente criticato, soprattutto nel ‘600 veniva usato il termine machiavellico inteso come diabolico, e derivante da satana, perché un idea di governo come la sua poteva solo derivare dal diavolo in persona. Io invece son sempre più convinto che “Il Principe” sia un idea sempre più apprezzabile, ogni giorno le persone dimostrano di non saper scegliere cosa sia meglio per loro, di non stimare la democrazia e la sua funzione e intanto le persone che invece sanno cosa è meglio per loro e per tutto il popolo italiano si battono ogni giorno per un paese migliore vengono sopraffatti dalla maggioranza di ignoranti, lecchini e bambocci da cui è composto questo “stato democratico”(mi auguro che possa essere definito tale ancora per tanto tempo nonostante i presupposti perché non lo sia più entro breve tempo ci sono tutti). Chiudo questo mio sfogo ringraziando ancora tutte le teste di cazzo che si sono recate al seggio e hanno fatto una croce sulla coalizione di destra e non su chi poteva veramente migliorare la nostra regione. Complimenti davvero popolo sardo… February 15 "Un altro anno se ne va"(bozza part 1) L'avevo già pubblicato altrove ma ho deciso di postare questo testo anche qua... Anche se un po’ in ritardo anche quest’anno tiro le somme dell’anno appena passato… Son cambiate ancora una volta tantissime cose, son cambiato io. Ma andiamo in ordine o almeno proviamoci. Parto da gennaio, in quel mese mi sembra che mi piacesse già una certa ragazza anche se ci ho impiegato davvero tanto prima di dichiararmi a lei, ho ricevuto un rifiuto, ma a dire il vero anche se son stato parecchio male è stato il miglior rifiuto che abbia mai ricevuto, infatti da quel momento ho stretto con lei quella che reputo un ottima amicizia, a volte un po’ complicata a causa della vita di entrambi ma lei rimane sempre per me un punto di riferimento, colgo l’occasione per dirti che anche se sono fidanzato e ogni tanto magari sembro un po’ assente a te ci tengo sempre, e ti voglio veramente bene. Vabbè ho fatto una parentesi che non riguardava il solo mese di gennaio ma non fa niente andiamo avanti. Febbraio me lo ricordo per un motivo un po’ particolare infatti al compleanno di Claudia, una mia compagna, ho fumato per la prima volta in vita mia una canna( a dire il vero era la prima volta che fumavo in assoluto, visto che non ho mai messo in bocca una sigaretta) e oltre al fatto di aver fumato in se di cui non mi son pentito mi son pentito di averlo fatto in quell’occasione, scusa ancora Claudietta. Poi c’è stato il compleanno di Elena in cui son stato bene ma non mi son divertito in particolar modo a dire il vero, una festa simpatica ma non molto di più( scusa se te lo dico solo ora Ele XD). In questi mesi si è rafforzato sempre di più il rapporto con i miei compagni di classe, infatti siamo diventati un po’ più affiatati ed uniti, quante partite a carte abbiamo fatto a scuola? Bè si sicuramente tantissime ma ci siamo visti anche più volte al di fuori della scuola. Questo è stato l’anno del Tomobiki, vela di massa e sezioni interminabili di call of duty 4 in lan, è stato l’anno del softair con gli amici, via di combat illegali, sempre durante le vele XD nei cantieri abbandonati vicino al Brotzu, con 15kg di attrezzatura portati in treno in una custodia di chitarra, cose assurde!!! Però ne è valsa la pena, ci siamo sempre divertiti anche se abbiamo smesso presto, alla terza volta, visto che è arrivato un carabiniere con la beretta in mano, e dubito che quella sparasse pallini di plastica, intimandoci di seguirlo e di spiegarli che diavolo ci facevamo li vestiti in mimetica ed armati di repliche di fucili automatici, risultato che siamo stati schedati ammoniti e per fortuna non denunciati XD Poi mi ricordo il compleanno di Christian prima a mangiare al locale arabo e poi chi a mezzo e chi completamente ad ubriacarci al Redfashion. Poi ricordo anche il compleanno di Gianluca ed Edoardo, forse quello meglio riuscito, dove ero un po’ brillo e poi me lo ricordo per la persona di cui ho parlato sopra, così vicina ma anche irraggiungibile, probabilmente è stata quella serata a darmi la forza di dirle ciò che provavo… Ah stavo dimenticando anche la volta che siamo andati con i miei compagni a comprare il regalo di compleanno ad Elena all’Auchan di Quartu, o mio dio che casino scegliere quel regalo, però ci siamo divertiti, anche dopo nel parco che c’è li vicino dove abbiamo fumato(io per la seconda volta) riso scherzato e sono stato sereno ancora una volta con i miei compagni, i migliori che abbia mai avuto, non solo compagni di scuola ma per la prima volta compagni di vita ,
come dimenticare poi quanto parla Francesca, che tutto ci hai
raccontato mentre aspettavamo l’autobus? Solo tu riesci a parlare tanto
…
Ah già è stato pure l’anno di Magic the gathering grazie anche a
Gianluca, cavolo non è possibile però che non siamo riusciti a vincerne
manco uno, siamo stati imbranati e sfigati, che ridere quando hanno
rubato le carte a Depau( solo tu potevi farti fregare in questo modo).
Visto che sono in tema cito proprio te Depa, come va? Siamo troppo
tempo senza vederci, mi sa dalla pizzata che abbiamo fatto al Porcile a
inizio anno scolastico, però quanto ci siamo divertiti facendo casino
per la scuola, sgobbando penne per le classi, correndo per gli anditi e
spostando sedie da un piano all’altro, per non parlare delle scemenze
che dicevi ai prof e alle partite di scacchi durante le ore di Cocco.
Questa pasquetta sono riuscito a passarla in tenda in campagna
nonostante tutti volessero impedirmelo, scarsa passata d’acqua e
grandine ci siamo presi , con il fuoco che era praticamente impossibile
da tenere acceso ed il freddo che ci entrava nelle ossa, ma sono
esperienze che si ricordano piacevolmente…
Una parentesi va fatta sulla mia amicizia con Alessandro che da semplice conoscente è passato a fratello ad onore, tanto non abbiamo attraversato momenti di depressione l’anno scorso verso aprile, maggio vero? Non so come abbiamo fatto a non sclerarci completamente ma dopo tutto è servito ora ti considero uno dei miei migliori amici, anche se a volte ti tratto male XD Indimenticabile anche l’ultimo giorno di scuola, l’apice del rimpianto per essermi fatto bocciare, soprattutto perché perdevo i miei migliori compagni, inutile dire che sono stato un fiume di lacrime ed ho trascinato con me anche le mie compagne, soprattutto Vale che come ci guardavamo iniziavamo a ridere e a piangere allo stesso tempo, ma non potevo trattenermi ripensando a tutti i bei momenti passati con voi. Nei mesi di scuola avevo coltivato anche grandi progetti, per come sistemarmi economicamente che, forse, con un po’ di determinazione in più, e la voglia di non accontentarmi, avrei potuto anche realizzare, ma è stato proprio la voglia di non accontentarmi a far scemare tutto, ma preferisco non esporre la questione nei dettagli, qualcuno avrà visto in questo mio comportamento una certa arrendevolezza invece mi son comportato così perché desideravo più autonomia. Finita la scuola ho passato una settimana a Solanas con i miei fratelli( Federico quello biologico ed Ale quello onorario), Simone e mia madre, mi sono divertito un casino al mare, con i tufi fatti per la prima volta, nell’acqua bellissima, i tizi della pizzeria ubriachi che ci dicevano “nanetti” se ci ripenso mi sale di nuovo la voglia di prenderli a calci in culo, Ale credo che non ti perdonerò mai per quel tuo attacco di vigliaccheria, pure Simone era pronto a far a botte e invece tu ti sei voluto tirare indietro. Però ho passato una delle notti più brutte dell’anno dove la consapevolezza e i rimpianti di tutte le cose andate male si son fatte sentire con tutta la loro forzo, e qui ti ringrazio ancora una volta per la vicinanza e l’amicizia Ele, perché mi hai sempre tirato su o almeno hai fatto il possibile per farlo nei momenti in cui avevo bisogno di conforto. L’estate l’ho passata per la maggior parte del tempo a lavorare nel negozio di bici di mio padre, mi son guadagnato un po’ di soldi ed ho anche imparato un mestiere, è stata un soddisfazione immensa vendere la mia prima bici tutto da solo, poi ci ho preso la mano e ci stavo pure prendendo gusto tanto che fino a metà settembre pensavo che non sarei tornato a scuola e avrei continuato a lavorare lì, a distanza di qualche mese però mi ritengo soddisfatto di esserci tornato. Quest’anno mi sono anche riavvicinato ad Andrea, un mio vecchio compagno delle medie, devo dire che la sua amicizia mi ha fatto bene, ho trovato una persona totalmente nuova, nel senso che è cambiato tantissimo, secondo me in meglio, e con lui mi son trovato subito bene, anzi devo anche chiederti scusa Andre per i periodi in cui non mi son fatto più sentire che come sai son dovuti ai periodi che attraverso io e alla mi pigrizia di muovermi e non alla tua compagnia che non è mai spiacevole. L’estate è stata anche l’estate delle feste e dell’alcol, le danze si son aperte con il compleanno di Edoardo dove per la prima volta ho bevuto tanto da perdere il totale controllo di me stesso, e da non ricordarmi molte delle cose che ho fatto, la ricordo come una sera divertente ma non da diventare la norma, infatti dopo il giorno mi son sempre controllato, tra le pazzie che ho fatto quella sera ricordiamo lo spogliarello, per fortuna non integrale XD le mie dichiarazioni d’”amore” insensate all’unica ragazza che è rimasta dopo che le altre erano andate via e la vomitata finale che mi son procurato per evitare l’aggravarsi della situazione, scusate ancora per avervi spalmato in faccia il vomito che avevo sulle mani XD e vi ringrazio per non avermi buttato giù dal quarto piano perché so che me lo sarei meritato… Però prima di questa volta c’era stata un'altra volta dove avevo leggermente esagerato con l’alcol quest’estate, nulla in confronto a questa però anche quella volta avevo avuto la mente annebbiata, infatti la notte che racconterò e una notte che ricordo in una maniera davvero strana, a metà tra il sogno e la realtà, eravamo partiti in veneto per la presentazione delle nuove Wilier (biciclette) dove tra l’altro siamo saliti sull’altipiano di Asiago, per 40 km di salita, con una 101 non vi dico, credevo che sarei morto quel giorno la salita continuava continuava e non finiva mai, e anche se la bici che avevamo è probabilmente una delle migliori bici da corsa al mondo io non avevo le gambe per niente allenate per una cosa del genere, ma alla fine come potete vedere non sono morto XD… Comunque arriviamo al punto, dopo questa presentazione delle bici in Veneto con mio padre siamo andati a Rimini dove c’erano un gruppo di amici, io la prima notte me ne sono andato in giro da solo e mi sono perso, che casino… Poi però l’ultima notte prima di ripartire mi son lasciato convincere da due ragazzi ad andare con loro a cercare una discoteca aperta, che non abbiamo trovato e allora ci siamo fermati a bere in un disco pub, meglio di niente e qua quei due pazzi con cui mi ero ritrovato hanno cominciato ad attaccar bottonecon una donna, mi sembra avesse sui 50 anni, una bella donna per la sua età… fatto sta che a furia di insistere quei due l’hanno convinta che l’avremo riaccompagnata a casa non vi racconto tutto ciò che questi 2 le hanno detto, che la volevano trombare etc etc, ma non capisco come lei sia potuta rimanere tanto tranquilla con 2 ubriachi e 1 che ci andava molto vicino in giro per le strade deserte alle due di notte, mah! sarà un mistero che non credo risolverò mai. Quest’anno mi sono spesso anche sacrificato, cioè mi spiego meglio, molti dei momenti che ho descritto sopra non li sento veramente miei, diciamo che mi son lasciato trascinare, che il mio io combattuto ha preso strade che non li apparterranno mai veramente, come ad esempio le feste con luci e musica di merda, o il mio modo di vestire che non ha rispecchiato in nessun modo quello che sono veramente durante molte serate. Un posto dove mi son trovato veramente a mio agio è stato senza dubbio il concerto dei NOFX a Cagliari, non avevo mai partecipato a un concerto, se non quello di Claudio Baglioni o De Andrè, non ricordo, all’età di pochi anni ma ovviamente questo è stato tutta un'altra storia… C’era molta meno gente di quello che mi aspettavo e durante l’esibizione dei gruppi di spalla ( un gruppo che non conosco e di cui non ricordo i nome, “I Padrini” e “L’Invasione degli omini Verdi”) il pubblico era quasi assente e solo poche persone partecipavano al pogo, però I Padrini sono stati fantastici, non li conoscevo, sono un gruppo sardo, ma spaccano davvero e sanno come tenere il palco, anche Gli Omini sono stati bravi anche se erano tutti più presi dalla trasmissione dell’Italia contro la Francia in uno schermo affianco al palco che non dalla loro musica… Poi infine sono arrivati loro, i NOFX, sotto la guida di Fat Mike la folla si è fatta subito pressante, ha cominciato a inneggiare il nome del gruppo, e non appena hanno cominciato a suonare il pubblico è esploso, una forza inaudita, io ero in prima fila sotto il palco e prendevo colpi ovunque, tutti che saltavano e cantavano come disperati, persone che venivano gettate dalle persone oltre le transenne, è stato fantastico solo che purtroppo non son riuscito a resistere per tutto il concerto sotto al palco e mi son dovuto spostare, alla fine eravamo completamente distrutti, ci reggevamo appena in piedi ed eravamo pieni di lividi ma ne è valsa la pena, sentirli dal vivo è magnifico, suonano molto più velocemente che in studio. E qui ci vuole il ringraziamento ad Edo per avermeli fatti conoscere, grazie!!!! Sicuramente ci sarebbero tanti altri fatti degni di nota ma ora non me ne vengono in mente dunque giungo al rientro a scuola a settembre. Come già detto abbandonai i miei progetti personali e anche l’idea di continuare a lavorare e non studiare, quindi ho cambiato scuola e mi son trovato con nuovi compagni e nuovi docenti, la mia prima impressione è stata pessima, tutta gente che non mi piaceva ad esclusione di alcuni miei compaesani ma alla fine mi sono integrato, anche se tutt’ora a volte preferisco isolarmi e stare sulle mie che non socializzare con loro che tra l’altro son più piccoli di me di due anni, e la maturità che si raggiunge in questi due anni di vita(17 e 18) è parecchia… Ad ogni modo son tutti ottimi compagni:) February 03 "Guardate bene, sardi, guardate bene" Duruduru (Tiritera) Elettorale di Bruno Tognolini Noi siamo piccoli, noi siamo sardi Piccoli uomini che fanno lunghi sguardi Passano i secoli, con piccoli passi Noi siamo piccoli però non siamo bassi Non siamo bassi perché in cuore siamo scalzi Non ci mettiamo né tacchi né rialzi Noi stiamo zitti Guardiamo il mare Secoli fitti che si vedono arrivare Arrivano dal mare I soliti Baroni Arrivano dal mare i Presidenti ed i Padroni I sardi sono piccoli I grandi sono fessi I nomi son diversi ma i Baroni son gli stessi Arriva da lontano per dirci chi votare È un Barone Non si riesce a moderare I sardi sono arcaici Con sopracciglia folte Per farcelo capire lui ritorna nove volte Cannoni di sorrisi Granate di parole Se siamo piccoli, però, perché ci vuole? Se siamo piccoli, però, di che ha paura? Ha paura Del mulo pelle scura Ha paura Dell’asino nascosto Del cuore di quest’isola che sta in un altro posto Di qualche spaccatura Che sta nascendo altrove Di qualche mulo che si sveglia e che si muove Di qualche cosa che lo faccia moderare Gli sappia fare guerra Lo metta a piede in terra Qualcosa che è lontana, che a Roma non si sente Però quest’isola È un altro continente... Noi siamo piccoli Col pepe nelle vene Noi siamo piccoli però guardiamo bene Si va a votare Da chi farci comandare Però c’è un modo strano di rispondere ai comandi Noi siamo piccoli Ma abbiamo gli occhi grandi Guardate bene, sardi Io guardo e miro Guardate bene, sardi Io guardo e spero Se si può fare Un presidente nero Si può fare anche un presidente vero January 04 Visita notturna dei carabinieri, causa karaoke XDCarabiniere: Salve Io: Salve Carabiniere: Siamo carabinieri! Io: Eh si già l’ho visto XD Carabiniere: E allora che succede? IO: E lo chiede a me? Non ho suonato io a casa vostra! Carabiniere: Quanti siete? Io: Quelli che vede, più un altro, Davi esci un attimo XD La conversazione è continuato ma è questa la parte divertente… Siamo carabinieri! Si sarò anche ceco ma lo vedo ora non esageriamo XD December 12 Guccini-Don Chisciotte Ho ascoltato questa canzone solo ieri e devo dire che me ne pento assai, è forse una delle più belle canzoni di Francesco Guccini. [ Don Chisciotte ] Ho letto millanta storie di cavalieri erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza. Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia, ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia; proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto: vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso, e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello, ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo ! Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante, colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte, com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte... [ Sancho Panza ] Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore, contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore... E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra, cavalier senza paura di una solitaria guerra cominciata per amore di una donna conosciuta dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta, ma credendo di aver visto una vera principessa, lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa. E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere, non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini... E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello: io che sono più realista mi accontento di un castello. Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza, quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza... [ Don Chisciotte ] Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri ! L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo, anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo, ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa... [ Sancho Panza ] A proposito di questo farsi d'ombra delle cose, l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese le ha attaccate come fossero un esercito di Mori, ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ? Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore, credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame ! [ Don Chisciotte ] Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista, ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista, l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna, preferisco le sorprese di quest'anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire, ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire... [ Sancho Panza ] Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente, ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia, riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ? In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, dove regna il "capitale", oggi più spietatamente, riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ? [ Don Chisciotte ] Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ? Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà ? [ Insieme ] Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani e, anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte: siamo i "Grandi della Mancha", Sancho Panza... e Don Chisciotte ! December 05 Ecco i pazzi Ecco i pazzi. I disadattati. I ribelli. I contestatori. Quelli sempre al posto sbagliato. Quelli che vedono le cose in modo diverso. Non amano le regole. E non rispettano lo status quo. Puoi lodarli, disapprovarli, citarli, Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli. Ma ciò che non potrai fare è ignorarli. Perché loro sono quelli che cambiano le cose. Inventano. Immaginano. Curano. Esplorano. Creano. Ispirano. Mandano avanti l'umanità. Forse devono per forza essere pazzi. Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un'opera d'arte? O sedere in silenzio e sentire una musica che non è mai stata composta? O guardare un pianeta rosso e immaginare un laboratorio su ruote? Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone. E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio. Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano. November 13 Don Peppino Diana- Invettiva completata postumo(Gomorra)
Non permettiamo uomini che le nostre terre diventino luoghi di camorra, diventino un'unica grande Gomorra da distruggere! Non permettiamo uomini di camorra, e non bestie, uomini come tutti, che quello che altrove diventa lecito trovi qui la sua energia illecita, non permettiamo che altrove si edifichi ciò che qui viene distrutto. Create il deserto attorno alle vostre ville, non frapponete tra ciò che siete e ciò che volete solo la vostra assoluta volontà. Ricordate. Allora il SIGNORE fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco; egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo. Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale. (Genesi 19,12-29). Dobbiamo rischiare di divenire di sale, dobbiamo girarci a guardare cosa sta accadendo, cosa si accanisce su Gomorra, la distruzione totale dove la vita è sommata o sottratta alle vostre operazioni economiche. Non vedete che questa terra è Gomorra, non lo vedete? Ricordate. Quando vedranno che tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura e non vi sarà più sementa, né prodotto, né erba di sorta che vi cresca, come dopo la rovina di Sodoma, di Gomorra, di Adma e di Se-boim che il SIGNORE distrusse nella sua ira e nel suo furore, (Deuteronomio 29,22). Si muore per un sì e per un no, si dà la vita per un ordine e una scelta di qualcuno, fate decenni di carcere per raggiungere un potere di morte, guadagnate montagne di danaro che investirete in case che non abiterete, in banche dove non entrerete mai, in ristoranti che non gestirete, in aziende che non dirigerete, comandate un potere di morte cercando di dominare una vita che consumate nascosti sotto terra, circondati da guardaspalle. Uccidete e venite uccisi in una partita di scacchi il cui re non siete voi ma coloro che da voi prendono ricchezza facendovi mangiare l'uno con l'altro fin quando nessuno potrà fare scacco e ci sarà una solo pedina sulla scacchiera. E non sarete voi. Quello che divorate qui lo sputate altrove, lontano, facendo come le uccelle che vomitano il cibo nella bocca dei loro pulcini. Ma non sono pulcini quelli che imbeccate ma avvoltoi e voi non siete uccelle ma bufali pronti a distruggersi in un luogo dove sangue e potere sono i termini della vittoria. È giunto il tempo che smettiamo di essere una Gomorra...
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I gruppi di cui conosco solo alcuni album o canzoni ma che gradisco lo stesso
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